Ciak, si gira
La natura è sicura, ci protegge e ci dà la vita.
Ma se è così meravigliosa e buona, perché di tanto in tanto miete vittime scatenando la sua forza con terremoti, tsunami, tornado, esondazioni e anche i fulmini? Quest’ultimi, tra l’altro, sembrano cosa da poco, ma sicuramente trovarsi in uno spiazzo deserto con lampi e tuoni non deve essere tanto piacevole e rassicurante.
Perché tutta questa furia? Inutile autorifilarci la solita solfa in cui è l’uomo che non rispetta il suo ambiente e questo si ribella e quindi bisogna essere più coscienziosi e buoni.
Gli uomini, però, non sono buoni, o meglio se lo sono, sono così in minoranza da sparire. Da chiarire, non in minoranza numerica, perché di gente dai sani principi ce n’è fin troppa; il vero problema sta nel loro potere decisionale e in sostanza del loro potere che, purtroppo, non vale nulla.
Ovviamente ci sono alcuni fenomeni naturali che accadono in seguito alle azioni dell’uomo, un esempio sono i terremoti o le frane poiché la smodata deforestazione porta il terreno a mancare di supporto e stabilità e poiché si è andata a scavare un montagna privandola di robustezza.
Questi accadimenti, però, sono conseguenze: se ad una scatola poggiata su un tavolo viene tolto quest’ultimo che la regge, cadrà, ma non perché ha deciso di cadere, solo non può fare altrimenti. E così succede molte volte per la natura. Al di là dei soliti discorsi, va specificato che la natura in un modo o nell’altro continua il suo percorso senza guardare in faccia a nessuno; Goethe nel “Frammento sulla natura”, dice a proposito di questa situazione: << Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere>>.
L’esempio lampante è il fenomeno del tornado, o dall’erudizione vulcanica, o di un violentissimo temporale; è possibile prevederli, ma è raro e difficile. Se pure ci si riuscisse: come s’interviene? Come si ferma questa forza distruttrice? Semplice, non si può.
L’unica cosa fattibile è fuggire e mettersi al sicuro. Anche in questi casi, però, la natura non ha colpe: l’ha detto lei di abitare ai piedi di un vulcano più che attivo? No, di certo.
Non è la natura a ribellarsi, è l’uomo che intralcia il suo processo ambientale abituale.
Non è possibile far nulla a riguardo, se non imparare a stare al proprio posto, ma dato che non ci si riuscirà mai, si può solo accettare quel che accade qui sulla Terra e cercare di tenersi a galla in questo mare imprevedibile e immenso che è la Natura.
Senza dimenticarci che questa è casa nostra e ci dona tutto quello di cui abbiamo bisogno: cibo? Ha frutta, verdura e carne in abbondanza. Sete? Ci sono sorgenti e torrenti ovunque. Quiete? Bellezza? Fin troppi sono i luoghi da visitare per le loro meravigliose caratteristiche e ancor di più sono quelli ancora inesplorati. Attività fisica? Ci sono montagne e prati che aspettano solo di segnare le tue impronte, il tuo passaggio. Voglia di sole? Ogni costa ha spiagge incredibili o rocce dalle forme bizzarre.
La cosa giusta da fare è godersi quest’incanto più che dichiarargli guerra o usarlo come campo di battaglia. E’ uno spreco.
Ma sopra tutto il resto, la gente deve capire che a fare da protagonista nella vita di ognuno è lei. Noi siamo di contorno, delle comparse un po’ esaltate ed esibizioniste da credere di poter fare ciò che si vuole, ma c’è un copione di fondo da seguire che nessuno conosce e la Natura, che fa anche da regista, ha tutta l’intenzione di seguirlo.
E tu: hai capito il tuo ruolo o pensi di essere lo sceneggiatore di turno in questo mondo?
By Monica Bosco

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