Connettiamo il cervello!
![]() |
| Si inizia con la stampa. E poi, telegrafo, telefono, radio, televisione, computer e un’altra infinita serie di meravigliose invenzioni. Da Gutenberg, la tecnologia ne ha fatta di strada, ma è sicuro che siano tutti passi avanti? |
Analizziamo da principio: la stampa a caratteri mobili in Europa. Un procedimento che consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa d’inchiostro e pressata su un foglio. Da subito un gran successo, soprattutto grazie alla scelta del libro da pubblicare: la Bibbia, il testo più diffuso e copiato al mondo. Con più facilità di produzione, il numero di lettori aumenta.
Poi il declino dell’impegno intellettivo: pian piano hanno preso il sopravvento suoni e immagini che hanno, con radio e TV, catturato l’interesse della gente sempre più pigra, di fretta e poco propensa alla lettura.
Per fortuna, esistono almeno i telegiornali, a diffondere un minimo d’informazione, visto che anche i giornali sono sempre meno considerati.
E poi il boom, con l’invenzione del secolo, paritaria a quella di Gutenberg: l’ebook. Altro non è che un libro elettronico, dove è possibile leggere libri digitalmente, acquistandoli utilizzando codici di carte di credito.
Un’idea davvero geniale, dal momento che si limita lo spreco di carta e ci si avvicina in questo modo ad una popolazione sempre più tecnologica e incurante della bellezza che un libro può avere.
Tuttavia questo mondo digitale che sta sostituendo quello materiale è così freddo e porta soltanto alla vita in solitudine.
Prima si poteva sperare in una minima comunicazione per lo scambio di un libro. Ma ora? Neanche quello, basta avere il nome account dell’altro o al massimo l’email, neanche più tanto in voga, pur essendo quanto di più simile ad una lettera al giorno d’oggi.
Non tutti però sono pronti a lasciarsi alle spalle la carta e gettarsi a capofitto nel progresso e si battono per tener viva la stampa, capendone l’importanza per il mondo e per se stessi.
Una magnifica trovata l’ha fatta la Germania, dove recentemente sono state installate delle mini biblioteche nei tronchi degli alberi in un quartiere. Queste foreste di libri sono accessibili 24 ore su 24 e funzionano per bookcrossing: cioè, quando si ha finito di leggere un libro, lo si può depositare all’interno di queste piccole librerie a disposizione di altri lettori interessati e in cambio si può prendere un altro libro.
Quest’iniziativa fa fronte anche alla crisi economica che sta attraversando il mondo in questi giorni: si spende di meno in libri e la voglia di leggere, quando è gratis, aumenta e si attirano molti turisti.
Questo quartiere tedesco, per questa grandiosa innovazione, è diventato meta fissa per chi si trova in zona, a favore anche dell’economia locale e di conseguenza di tutto il paese.
Tutti dovrebbero prendere spunto da quest’idea perché nulla fa sentire più a casa di un buon libro, del suo odore e della soddisfazione di sfogliarne le pagine, sentirne la consistenza e soprattutto innamorarsi del contenuto; senza dimenticare il fatto che leggendo s’impara molto: si arricchisce il proprio vocabolario, il proprio bagaglio culturale e talvolta aiuta nelle scelte importanti della vita.
Il digitale è ormai una costante dei nostri giorni, ma teniamoci stretti alla vita, quella vera!
By Monica Bosco
Poi il declino dell’impegno intellettivo: pian piano hanno preso il sopravvento suoni e immagini che hanno, con radio e TV, catturato l’interesse della gente sempre più pigra, di fretta e poco propensa alla lettura.
Per fortuna, esistono almeno i telegiornali, a diffondere un minimo d’informazione, visto che anche i giornali sono sempre meno considerati.
E poi il boom, con l’invenzione del secolo, paritaria a quella di Gutenberg: l’ebook. Altro non è che un libro elettronico, dove è possibile leggere libri digitalmente, acquistandoli utilizzando codici di carte di credito.
Un’idea davvero geniale, dal momento che si limita lo spreco di carta e ci si avvicina in questo modo ad una popolazione sempre più tecnologica e incurante della bellezza che un libro può avere.
Tuttavia questo mondo digitale che sta sostituendo quello materiale è così freddo e porta soltanto alla vita in solitudine.
Prima si poteva sperare in una minima comunicazione per lo scambio di un libro. Ma ora? Neanche quello, basta avere il nome account dell’altro o al massimo l’email, neanche più tanto in voga, pur essendo quanto di più simile ad una lettera al giorno d’oggi.
Non tutti però sono pronti a lasciarsi alle spalle la carta e gettarsi a capofitto nel progresso e si battono per tener viva la stampa, capendone l’importanza per il mondo e per se stessi.
Una magnifica trovata l’ha fatta la Germania, dove recentemente sono state installate delle mini biblioteche nei tronchi degli alberi in un quartiere. Queste foreste di libri sono accessibili 24 ore su 24 e funzionano per bookcrossing: cioè, quando si ha finito di leggere un libro, lo si può depositare all’interno di queste piccole librerie a disposizione di altri lettori interessati e in cambio si può prendere un altro libro.
Quest’iniziativa fa fronte anche alla crisi economica che sta attraversando il mondo in questi giorni: si spende di meno in libri e la voglia di leggere, quando è gratis, aumenta e si attirano molti turisti.
Questo quartiere tedesco, per questa grandiosa innovazione, è diventato meta fissa per chi si trova in zona, a favore anche dell’economia locale e di conseguenza di tutto il paese.
Tutti dovrebbero prendere spunto da quest’idea perché nulla fa sentire più a casa di un buon libro, del suo odore e della soddisfazione di sfogliarne le pagine, sentirne la consistenza e soprattutto innamorarsi del contenuto; senza dimenticare il fatto che leggendo s’impara molto: si arricchisce il proprio vocabolario, il proprio bagaglio culturale e talvolta aiuta nelle scelte importanti della vita.
Il digitale è ormai una costante dei nostri giorni, ma teniamoci stretti alla vita, quella vera!
By Monica Bosco

0 commenti