La signora canta il Blues
Comincia tutto un mercoledì del 1915, quando due ragazzini diventarono genitori. La piccola Eleanora venne affidata alle cure dei nonni, in un quartiere malfamato della vecchia Baltimora, quando i figli degli schiavi delle piantagioni di cotone se ne giravano mezzi nudi tra le strade della città alla ricerca di quel briciolo di fortuna che avrebbe permesso loro di sopravvivere. Era il periodo in cui il razzismo bruciava così forte nell’aria che se eri negro e volevi usare il bagno di un bar dovevi tenertela e farla all’angolo della strada, perchè già era tanto se ti facevano entrare dalla porta di servizio. È qui che la giovane Billie comincia la sua carriera, dopo un passato di servitù e prostituzione. È una storia calda, piena di passione, vissuta dall’interno, che non è solo un’autobiografia, ma la storia dell’America intera. Una storia che ripercorre lo sviluppo e l’attenuarsi del razzismo. Ripercorre le origini della musica, passando per la guerra, il proibizionismo, i problemi legati alla privatizzazione della sanità, all’abuso di sostanze, alle differenze con l’Europa e alle difficili condizioni nelle carceri. Un turbine di eventi ed emozioni raccontate da una delle più grandi cantanti mai esistite. Una storia che parla di vittorie e di sconfitte, di segreti incoffessabili, di amori violenti e del suo continuo lottare contro la dipendenza. Una lotta consapevole e sincera, contro un qualcosa che “serve a una cosa sola: ad ammazzarti piano piano, un poco alla volta. E ad ammazzare, oltre a te, anche la gente a cui vuoi bene”.
Voto: 5
Consigliato: a tutti, soprattutto ai ragazzi.
By Luna de Magistris
Voto: 5
Consigliato: a tutti, soprattutto ai ragazzi.
By Luna de Magistris

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